PARIGI .. è sempre una buona idea 2°gg

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SECONDO GIORNO

Oggi ci aspetta una giornata molto intensa. Desideriamo vedere quanto più possibile perché domani andremo al Louvre e lì la fila per entrare può essere davvero interminabile, quindi la visita al Museo richiederà diverse ore.

Notre Dame de Paris

La prima meta di oggi è la Cattedrale di Notre Dame de Paris. Arriviamo ed eccola lì imponente e misteriosa. Mentre osserviamo dall’esterno questa cattedrale gotica, ci soffermiamo sulle sue guglie e i misteriosi demoni in pietra e l’immaginazione va ai racconti del romanzo di Victor Hugo ma anche al celebre musical Notre Dame. L’ingresso è gratuito così entriamo. L’atmosfera è quella lugubre tipica delle chiese, ma è anche molto particolare: la luce entra nella chiesa attraverso 113 navate colorate che le regalano un aspetto sorprendente. Usciamo, ci allontaniamo un po’ per immortalare una della immagini emblema di Parigi, ovvero Notre Dame la Senna e se siamo fortunati anche l’iconico Bateau Mouche.

Cos’è il Bateau Mouche? Chissà quante volte l’abbiamo visto in cartolina. E’ il battello con il quale è possibile fare una crociera di un’ora sulla Senna e ammirare le attrazioni di questa città romantica da un’altra prospettiva. Quanto mi piacerebbe fare quest’esperienza! Non l’avevo inclusa nel mio programma parigino ma spero di riuscire a trovare il tempo prima di ripartire.

Intanto mi trovo non molto distante da uno dei quartieri più belli di Parigi, Le Marais che è un quartiere delizioso con tanti negozietti, belle residenze e una tra le piazze più poetiche della città: la Place des Vosges.  Questo è anche il quartiere Ebraico, infatti in queste viuzze abbondano i venditori di felafel così ce ne concediamo uno. Dopo aver fatto il pieno di energia visitiamo Place Vendome, una delle piazze più belle e famose di Parigi, ma anche meta degli amanti della shopping, simbolo del lusso e dell’eleganza, diciamo l’equivalente di Via Dei Condotti a Roma. Non farò shopping però… per due motivi: 1) detesto lo shopping; 2) i prezzi sono veramente proibitivi.

Ci dirigiamo verso la metro e raggiungiamo l’Opera Garnier. Questo non è un teatro qualunque. E’ un vero capolavoro architettonico! Ce ne accorgiamo immediatamente ammirando l’esterno, decorato con elaborati fregi di marmo, colonne e moltissime statue, tra cui una della più note è il gruppo scultoreo Apollo, Pesia e Musica. Acquistiamo il nostro biglietto d’ingresso, certi che ne varrà la pena. Infatti ciò che avevamo letto in merito all’Opera Garnier ha destato la nostra curiosità. Percorrendo l’Opera si può constatare l’opulenza e il lusso del Palazzo. Uno dei tanti elementi interessanti dell’edificio è la grande doppia scalinata in marmo bianco che unisce i due piani. Ma il fiore all’occhiello è senza dubbio il soffitto della sala principale, ornato da un dipinto di Marc Chagalle che mostra opere di 14 compositori tra cui Beethoven, Verdi, Debussy, Tchaikovsky, Wagner e Mozart. Davanti a cotanta meraviglia posso solo esclamare: “J’en reste sens voix!” ovvero “Sono senza parole!”  Visitare l’Opera di Parigi regala un’emozione unica.

Moulin Rouge

E’ tardo pomeriggio quindi decidiamo di fare una tappa veloce a Pigalle, il quartiere a luci rosse nel VXII arrondissement. Siamo venuti qui solo per scattare una foto davanti al famoso Moulin Rouge. Non ci tratteniamo oltre perché a quanto pare questa zona è poco raccomandabile di sera. Non molto distante da qua c’è la Basilique du Sacre-Coeur  e il bel quartiere di Montmartre, che purtroppo non visiteremo perché si è fatto un po’ tardi.  Così ci rifugiamo nei Magazzini La Fayette. Questi grandi magazzini fanno parte dell’ambiente parigino alla pari dei più importanti monumenti. Anzi, i magazzini La Fayette ricevono più visite di alcuni monumenti, ci dicono… (Non posso crederci…) In serata ci imbattiamo per caso nei caratteristici Passage couvert. I passaggi coperti di Parigi permettono di passare da una via all’altra, curiosare tra le vetrine o ristorarsi in un caffè o una brasserie proteggendosi dalle intemperie, dal traffico e dall’inquinamento. Ci troviamo esattamente dalla parte opposta al nostro albergo così prendiamo la metro e attraversiamo tutta Parigi per far ritorno a Montparnasse.


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on Mar 10, 2019

Preparare una valigia, imbarcarsi, visitare nuovi posti; non significa viaggiare. Per me viaggiare significa provare a vedere come vive la gente del posto, emozionarmi davanti a loro, gestire con cura ogni dettaglio anche quello economico. Con lo stesso spirito e desiderio vi farò vivere la vera esperienza del Viaggiare, contattatemi.

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