PARIGI .. è sempre una buona idea 1°gg

Parigi è sempre una buona idea…” recitava Audrey Hepburn nel film Sabrina. Parigi infatti non è solo la capitale del romanticismo, meta per coppie innamorate, ma è anche una città cosmopolita, moderna, centro della cultura e del sapere ma anche del divertimento per grandi e piccini.

Non è stato facile scegliere in che zona soggiornare ma alla fine abbiamo optato per il XIV arrondissement (Parigi è divisa in 20 arrondissement, ognuno dei quali ha i suoi quartieri) e abbiamo trovato un hotel nel quartiere di Montparnasse.

PRIMO GIORNO

Raggiungiamo la nostra camera al terzo piano solo per lasciare le valigie e catapultarci nella realtà parigina, ma prima di lasciare la camera decido di affacciarmi dalla finestra: siamo proprio di fronte la Tour de Montparnasse, il secondo grattacielo più alto di Parigi, che si eleva per 210 metri. Con gli ascensori più veloci d’Europa si può salire in cima e ammirare Parigi a 360 gradi. Ma noi abbiamo già deciso che godremo la vista della città dalla cima della Tour Eiffel. Così lasciamo l’albergo e ci dirigiamo verso la Metropolitana. Con ben 16 linee permette di raggiungere qualsivoglia quartiere della città. Chiaramente non acquistiamo i biglietti singoli ma optiamo per i pass giornalieri per più giorni che sono la soluzione più economica.

Trocadero

La meta per eccellenza di un turista a Parigi è indubbiamente la Tour Eiffel. E’ qui che vogliamo andare subito! Usciti dalla Metro giungiamo a Trocadero che con il suo belvedere offre la migliore vista sulla Tour Eiffel. Attraversando i giardini degli Champs de Mars, con i giochi d’acqua delle sue fontane, siamo arrivati ai piedi dell’imponente torre che  ci lascia a bocca aperta. E’ più bella di come la immaginavamo. Ma poichè ha un fascino maggiore dopo il tramonto quando è illuminata da uno sfavillante gioco di luci, decidiamo di tornare in serata e di visitare altre attrazioni nel frattempo.

Il Museo D’Orsey non è molto distante. Questa tappa non può di certo mancare visto che uno dei sogni che spero di realizzare nella vita è quello di riuscire a visitare i 10 musei più importanti al mondo. E per me il Museo d’Orsey è importantissimo per la sua collezione di capolavori impressionisti. Ammirare dal vivo le tele di Monet, Manet, Cezanne, Renoir ha suscitato in me forti emozioni. Resterei qui ancora un pò ma altre meraviglie della Ville Lumiere mi attendono.

A proposito, perché Parigi è definita la Ville Lumiere? E’ presto detto: per il ruolo decisivo che Parigi ebbe, 200 anni fa nell’Illuminismo. Oggi la maggioranza dei parigini, che se ne renda conto o no, risente ancora dell’influenza della filosofia di quel periodo. L’importanza che Parigi rivestiva in quegli anni si percepisce mentre attraversiamo il quartiere di Saint-Germain-des-Pres, famoso per aver ospitato intellettuali e artisti. Il quartiere latino è poco distante. Qui ha sede la Sorbona, la famosa università di Parigi. Il quartiere è sempre in movimento, ricco di librerie, di ristoranti, edicole e bistrot. Ci ricordiamo del nostro appuntamento con la Dama di ferro e così torniamo sui nostri passi, ma prima facciamo un salto a l’Hotel de Les Invalides. Si tratta di un complesso di edifici dallo stile barocco che ospitava soldati invalidi. La cupola tutta dorata è stata costruita per la cappella privata di Luigi XIV e ospita oggi al suo interno la tomba di Napoleone.

Tour Eiffel

Ma eccoci di nuovo ai piedi della Tour Eiffel. C’è tanta fila per salire, ma non ci spaventiamo. Prima di metterci  in fila però decidiamo di prendere al volo qualcosa da mangiare…beh ora si che ci spaventimo…che prezzi!!!! Ma è normale siamo a Champ de Mars.

Prendiamo il nostro biglietto per l’Asparago di ferro (così venne definito dai francesi negli anni della sua costruzione) e pazientemente ci mettiamo in fila. Arriviamo al primo piani utilizzando un ascensore. Presso questa piattaforma c’è un cinema a 8 schermi che narra la storia della struttura. Continuiamo la nostra scalata e con un altro ascensore raggiungiamo il secondo piano. Da qui la vista è fantastica. Volendo si può cenare in un ristorante che si chiama Jule Vernes. Poi prendiamo un altro ascensore per arrivare in cima. Siamo a 276 metri dal suolo. Sono tante le emozioni che si provano quassù e alcuni scelgono di suggellare il momento con un bacio alla persona che amano. Restiamo ancora un po’ per assaporare la magia di questa atmosfera e poi scendiamo giù, questa volta usando le scale. E’ tardi, facciamo una corsa per prendere la metro e pieni di eccitazione per questo primo giorno a Parigi torniamo al nostro albergo.


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on Mar 10, 2019

Preparare una valigia, imbarcarsi, visitare nuovi posti; non significa viaggiare. Per me viaggiare significa provare a vedere come vive la gente del posto, emozionarmi davanti a loro, gestire con cura ogni dettaglio anche quello economico. Con lo stesso spirito e desiderio vi farò vivere la vera esperienza del Viaggiare, contattatemi.

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