2015 – CROCIERA IN TERRA SANTA

Siamo ad ottobre 2015 e partiamo con una bella giornata di sole, arrivati alla stazione di Venezia andiamo a piedi fino al porto. Non è lontanissimo la stazione dal porto e noi ci siamo arrivati a piedi trascinando le valige, ma oggi è tutto più comodo perchè un trenino sopraelevato collega i due posti.

Il primo porto che attracchiamo è BARI, qui il gruppo si frammenta: chi và a ALBEROBELLO, chi và a MATERA, chi si fà un giro per la città vecchia di Bari. Per descrivere questi tre posti ci vorrebbe una giornata intera, basti pensare che Alberobello è la capitale delle costruzioni denominate “Trulli”; Matera è patrimonio Unesco e capitale europa della cultura nel 2019.

Il porto successivo  è il PIREO,  prendiamo il classico bus turistico e ci facciamo un bel tour (freddino) per la città di ATENE ed abbiamo visitato: L’Acropoli di Atene, la città sacra, racchiude i 4 capolavori dell’arte classica greca: il Partenone, i Propilei, l’Eretteo e il tempio di Atena Nike. L’Agorà si trova ai piedi dell’Acropoli ed era il cuore pulsante della città stato. Il sito archeologico ha scoperto edifici risalenti al II secolo a.C. Piazza Syntagma è il centro della moderna città di Atene e qui si trova il parlamento greco dove ammirare la cerimonia del cambio della guardia. Il Tempio di Zeus Olimpico, la più grande struttura di culto di tutta la Grecia antica, si trova nel cuore di Atene tra l’Acropoli e piazza Syntagma. L’Arco di Adriano è una struttura trionfale che si trova vicino a piazza Syntagma proprio tra la roccia dell’Acropoli e il tempio di Zeus Olimpio, all’incrocio tra la trafficata Leoforos Vasilissis Olgas e Leoforos Vasilissis Amalias. Costruito in marmo pentelico nel 132 d. C. per celebrare l’arrivo dell’imperatore romano Adriano e ringraziarlo per le sue beneficenze per la città di Atene, secondo alcune iscrizioni sull’architrave doveva fungere da divisorio tra la città nuova romana e la città antica greca.

Immersi nella cultura, il giorno successivo, ci dirigiamo a IZMIR ed un bus ci attende per visitare l’antica EFESO: nato come importante centro religioso, divenne in seguito la capitale dell’Asia Minore, distinguendosi per la sua raffinatezza e per la bellezza dei suoi templi. Efeso  ha due ingressi: uno inferiore e uno superiore. La via Sacra si trova immediatamente dopo l’ingresso inferiore e collega l’Anfiteatro con la Porta di Augusto. Gran parte della via Sacra è affiancata dall’Agora, che oggi si presenta come un grande spazio vuoto, ma che nell’antichità ospitava il mercato, ed era il centro commerciale della città. È sicuramente la parte meno spettacolare di Efeso. La pavimentazione è completamente in marmo. Simbolo di Efeso per eccellenza, la Biblioteca di Celso è uno dei monumenti più affascinanti del mondo, ed è stata edificata dal figlio di Celso nel 114. Grandiosità, eleganza e raffinatezza si fondono delicatamente, creando un effetto senza eguali. Nell’antichità la Biblioteca custodiva 12.000 rotoli, che erano collocati nelle numerose nicchie delle pareti. Dall’ingresso sud si accede alla Biblioteca, passando attraverso l’imponente porta di Augusto che collega con l’Angora. Abbiamo visitato il maestoso teatro di Efeso, la guida ci ha illustrato come: costruito nel I secolo dai romani, poteva contenere fino a 25.000 spettatori, ed era uno dei più grandi del mondo antico. La particolarità di questo teatro è data dall’inclinazione delle file, per permettere una visuale completa ed una acustica perfetta. Un altro ambiente di grande impatto visivo a Efeso è costituito dalla Via dei Cureti  che collega la Porta di Adriano  con la Porta di Ercole, sulla sommità del sito.  A circa metà del percorso, la vista sulla biblioteca di Celso è spettacolare. Partendo dal basso si incontra il grandioso Tempio di Adriano, risalente al I secolo e costruito in stile corinzio.  Poco oltre, sulla destra, troverete l’ingresso per le Case a Terrazza, famose per gli splendidi mosaici, ed il cui accesso prevede il pagamento di un importo aggiuntivo.  Superata la porta di Ercole si accede alla parte superiore di Efeso, dove si trovano l’Odeon e l’ingresso sud. Una giornata di intensa attività storica !!!

Di seguito facciamo tappa a RODI, bellissima isola con un contesto storico di non poco valore, le Mura di Rodi, quasi del tutto distrutte, a causa di un devastante terremoto pochi anni dopo la costruzione, sono patrimonio dell’Unesco. Nelle sue stradine di pietra consumata, della old-town, si respira aria medievale, qui si vive la storia. Nella zona vecchia di Rodi, sorgono Palazzi come quello dei Cavalieri, i musei offrono reperti storici di indubbia bellezza, come i vasi stupendi offerti dall’Imperatore Hirohito e la statua rappresentante l’Afrodite di Rodi, i bastioni e quello che è rimasto viene fatto vedere ad un orario stabilito. All’ingresso di Rodi si innalza il Colosso, uno delle 7 meraviglie del mondo. Finito il giro storico  A proposito della limpidezza del mare non poteva mancare di fare il bagno nella Baia di Anthony Quinn, l’attore americano si innamorò talmente tanto dell’isola da comprarvi casa e terreni. Sopratutto per chi pratica surf ed altre discipline affini non mancate di visitare il Mare Egeo che si incontra con il Mediterraneo.

Poi siamo a LIMASSOL … cittadina che personalmente non mi piace tranne che una piccola passeggiata non abbiamo fatto altro, dovevamo tenerci in forze per il giorno successivo.

Approdiamo ad HAIFA, e ci dirigiamo immediatamente in due luoghi simbolo della storia israeliana ….

  • alcuni di noi sono andati nel deserto a vedere MASADA era un’antica fortezza, situata su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto, nella Giudea sud-orientale, in territorio israeliano a circa 100 km a sud-est di Gerusalemme. Mura alte cinque metri – lungo un perimetro di un chilometro e mezzo, con una quarantina di torri alte più di venti metri – la racchiudevano, rendendola pressoché inespugnabile. A rendere ancor più difficile un assedio contribuiva la particolare conformazione geomorfologica della zona: l’unico punto d’accesso infatti era l’impervio sentiero del serpente, così chiamato per i numerosi tornanti che lo rendevano un gravissimo ostacolo per la fanteria. La fortezza divenne nota per l’assedio dell’esercito romano durante la prima guerra giudaica e per la sua tragica conclusione. Nel pomeriggio non poteva mancare un bagno al MAR MORTO, chiamato anticamente Asfaltide, il mar Morto si trova nella depressione più profonda della Terra, generatasi nei millenni per effetto dell’evaporazione delle sue acque non compensate da quelle degli immissari, che è anche causa della sua nota forte salinità. Attualmente il livello dell’acqua del bacino superiore (settentrionale) è a circa 415 m sotto il livello del mare ed il divario continua ad aumentare, dato che il livello continua inevitabilmente a scendere, ponendo anche il problema della sua possibile scomparsa nel medio-lungo termine. Che suggestione galleggiare in quella maniera !!!!!
  • Altri invece hanno passato la giornata a visitare GERUSALEMME, un visita storica fatta con una guida personale. Che giornata intensa e stancante, che vi racconteremo in altri articoli !!!

Ora non ci resta che risalire il Mediterraneo e tornare verso casa, ma abbiamo ancora tempo per vedere … HERAKLION e non poteva mancare una visita al mitico palazzo di Cnosso risale al 2000 a.C. e fu il più famoso edificio minoico, famoso per leggenda del labirinto di Minosse. E’ stato riscoperto dall’archeologo inglese Sir Arthur Evans nel 1894. Nell’antichità il palazzo costituiva una vera e propria cittadella, sede del potere di tutta la civiltà minoica e sbalordiva per la sua sontuosità e vastità, comprendendo oltre 400 stanze collegate da monumentali scalinate. Visitando oggi il sito archeologico è davvero difficile immaginare il lusso e lo sfarzo del tempo, altro non restano che poche rovine, tra l’altro completamente ricostruite dall’equipe di Evans, che comprendono la stanza del trono del re Minosse, i famosi bagni degli appartamenti della regina considerati i più innovativi dell’antichità e alcuni splendidi affreschi e dipinti che decoravano le sale.

A KATAKOLON non fermiamo il mare è troppo mosso anche per una nave da crociera come la nostra.

La giornata successiva siamo a DUBROVNIK con il suo imponente castello, giornata di sole e mare piatto, sembra impossibile con quello che abbiamo passato il giorno prima. La città vecchia compresa all’interno della cinta di mura non è molto grande da vedere, si riesce tranquillamente a girarla a piedi, anche se il tempo di sbarco non è molto lungo. La via principale di Dubrovnik è lo “Stradun” che taglia in due la città e collega la porta Pile con la piazza Luza, la percorriamo tutta per osservare anche le numerose e varie insegne nei vicoli che si aprono partendo dallo Stradun. Arrivati al porticciolo vecchio affittiamo un’imbarcazione (visto che non siamo mai in barca) e facciamo il giro delle mura e dell’isola !!

Ultimo giorno VENEZIA … siamo tornati in questa incantevole città, anche se abbiamo ancora un pò di tempo per vederla il nostro cuore piange, abbiamo stretto un’amicizia fantastica con un gruppo di ragazzi incredibile.

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on Nov 24, 2018

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